ALLEVAMENTO J

...IL VERO ORO NON TINTINNA E NON BRILLA. LUCCICA AL SOLE E NITRISCE NEL BUIO...

Un pó della mia storia allevatoriale...

Laura TrincheroLa prima volta che misi piede nella fattoria-scuderia di Harm Thormählen venni proiettata direttamente nel secolo XVIII, rappresentata da una stalla tradizionale d'epoca con annessa una bella casa colma di trofei. 

Ebbi una specie di "illuminazione", la sensazione che era quello il luogo "sacro" che cercavo. 

All'epoca i cavalli erano utilizzati al posto dei trattori e ciò comportava un duro lavoro. Quando nel 1950 arrivò il primo trattore, i contadini mandarono le cavalle al macello, ma il padre di Harm Thormählen che era un cavaliere ed il suo hobby era il salto ad ostacoli, continuò ad usare le cavalle da salto che erano anche usate per il lavoro. 

Quindi tenne tutte le fattrici e lasciò un patrimonio genetico ad Harm che gli diede la possibilità di continuare l'allevamento, da cui nacque CAPITOL I che è stato per il Verband Holsteiner un successo perché ha dato ottimi figli e ha vinto i maggiori premi in denaro di qualsiasi stallone al mondo! 

Inutile dire che mi innamorai e mi appropriai subito della storia dell'Holstein. Da subito iniziai a studiare la loro storia e le loro linee, i loro cavalli sportivi, le fattrici e i vari incroci, soprattuto con i "purosangue" e poi con gli "anglo-arabo" e gli "anglo-normanno", unitamente alle linee di sangue francese.....
 

...CONTINUA

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